Queste particolari e bellissime piante della famiglia delle Cactaceae appartengono ad un genere specifico chiamato per l’appunto Astrophytum.
Il loro habitat naturale viene individuato nelle zone comprese tra Messico e Texas e, date le caratteristiche di questi ambienti, hanno bisogno di molta luce diretta. Il terreno non deve essere troppo calcareo e va mantenuto asciutto, facendo particolare attenzione all’acqua delle annaffiature. Il suo nome deriva dalla parola greca “Aster”, cioè stella, ed è dato dalla presenza di diverse sezioni che formano delle punte (da quattro a otto punte) che presentano queste piante e che è particolarmente suggestiva se guardata dall’alto.
Caratteristiche della pianta
Gli Astrophytum sono una fra le varietà di piante cactacee più apprezzate grazie alla loro particolare forma a stella e per la bellezza delle fioriture.
Sono state studiate e catalogate a partire dalla prima metà del 1800. Hanno un fusto globuloso diviso in sezioni, ciascuna di loro è suddivisa da solchi più o meno profondi che gli danno il loro caratteristico aspetto.
Il fusto si sviluppa generalmente in altezza, e hanno la caratteristica di essere basse da giovani e con una crescita lenta. Durante la loro crescita il fusto avrà la tendenza ad allargarsi mantenendo una forma comunque poco slanciata. Le fioriture avvengono durante la stagione estiva, e sono grandi e dai colori spesso molto vivaci, generalmente sul giallo o giallo-rosso.
Coltivazione
Questa varietà di piante grasse hanno un’ottima resistenza alle escursioni termiche, ma in ogni caso bisogna evitare di esporle a temperature rigide che vanno sotto i 4°C. Ha generalmente bisogno di una posizione molto luminosa, a parte rare eccezioni, come l’Astrophytum Asteria che necessita invece di una leggera ombra.
Non gradiscono molto, invece, l’umidità. Le annaffiature vanno effettuate una volta ogni 15 giorni nel periodo primaverile e circa due-tre volte alla settimana durante l’estate, per poi sospenderle assolutamente in inverno. devono essere moderate evitando i ristagni d’acqua. Durante i mesi più caldi bisogna evitare di annaffiare di primo mattino così per evitare shock termici alle radici quando il terreno è ancora caldo.
Il terriccio che le ospita deve essere leggero e drenante, concimare con prodotti liquidi e poveri di azoto ma ricchi di potassio e fosforo una volta ogni 15 giorni circa in primavera ed estate. Essendo piante a crescita lenta, vanno rinvasate mediamente una volta ogni 3-4 anni.
Varietà
Le Astrophytum comprendono quattro specie diverse, tra cui:
– Astrophytum asterias
– A. capricorne
– A. myriostigma
– A. ornatum
– A. caput-medusae (questa specie viene considerata sono da alcuni esperti)
In commercio è possibile però trovare anche molte altre piante del genere Astrophytum, ma perlopiù si tratta di ibridi in quanto è un genere molto semplice da “ibridare”. I maggiori produttori che si dedicano a questa pratica si trovano in Giappone, Thailandia e Cina. Così in commercio sono emerse alcune varietà dai nomi molto suggestivi come: Super Kabuto, V-type, Snow Type, Mirakuru Kabutu, Hanazono, Hercules e molti altri.
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