Aloe e le sue varietà

le proprietà dell'aloe

Aloe e le sue varietà

Caratteristiche:

L’Aloe è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Aloeaceae, perenne ed arbustiva, originaria dell’Africa e di alcune aree limitrofe come la Penisola Arabica e il Madagascar. Tende molto spesso ad essere confusa con le Agavi, ma da queste ultime si differenzia soprattutto per la forma delle foglie più giovani, che nell’Aloe hanno una caratteristica apertura a raggio. Un’altra differenza degna di nota sta nella fioritura, che nell’Agave indica l’ultima fase di vita della pianta, mentre nell’Aloe è parte del ciclo di fioritura annuale.

Fanno parte di questa pianta numerosissime varietà, con colori, forme e dimensioni diverse che variano dai 15 ai 150 centimetri di altezza. Inoltre è molto apprezzata per il suo saper essere molto decorativa e ornamentale, per le sue fioriture notevoli e appariscenti e anche per le sue proprietà emollienti e depurative che possiede il suo “succo”.

L’Aloe è una pianta definita autosterile: e cioè che ogni individuo possiede fiori sia maschili che femminili, ma che per ottenere dei semi fertili deve subire un’impollinazione incrociata fra due individui diversi tra loro.

Coltivazione:

Le piante del genere Aloe presentano molteplici esemplari e varietà per dimensioni, colori, fioriture e forme. Alcune specie sono prive di fusto e le foglie fuoriescono direttamente dal terreno disposte a rosetta, mentre in altre specie il fusto è legnoso oppure ramificato.

Il loro habitat naturale è caratterizzato da un ambiente molto caldo ed arido e non sopportano le temperature rigide, motivo per cui è consigliabile coltivarle in regioni o zone che rispettino quanto più possibile le caratteristiche climatiche a cui sono abituate. Vanno coltivate in un terreno di tipo sabbioso e leggermente acido, alla quale è possibile aggiungere una parte di terriccio comune. La concimazione può essere fatta una volta al mese nel periodo che va da maggio ad ottobre.

Qualora si opti per la coltivazione in appartamento bisogna posizionarle in vasi abbastanza larghi, così che possano ospitare le sue radici che tendono a svilupparsi in ampiezza piuttosto che in profondità. Sarà quindi importante distribuire uno strato di argilla sul fondo così da favorire il drenaggio del terreno.

Preferiscono una posizione che sia in pieno sole e mal sopportano le basse temperature, pertanto è auspicabile non esporle mai a temperature inferiori ai 5 °C. È consigliabile annaffiare il terreno abbondantemente durante i periodi caldi, quindi nel periodo che va dalla primavera all’estate (facendo anche attenzione a non bagnare le foglie), così che la pianta possa integrare le scorte di acqua, ma è anche opportuno farlo sempre quando il terreno sarà completamente asciutto, mentre in inverno andranno del tutto sospese. Le piante crescono rapidamente ed avranno bisogno di essere rinvasate ogni anno all’inizio della primavera.

Altro aspetto importantissimo è quello di non potare le piante di Aloe, a meno che nella coltivazione in vaso non ci sia la presenza di foglie vecchie e danneggiate che possono diventare un covo di batteri e parassiti pericolosi per la pianta stessa.

Varietà

Come già detto in precedenza le piante del genere Aloe presentano molte varietà che si differiscono l’un l’altra per dimensioni, colori, fioriture e forme.

Quindi ecco alcune delle varietà diffuse in natura:

  • Aloe Humilis: piccola specie di origine Sudafricana che si può facilmente vedere  coltivata in vaso per via della bellezza e vivacità dei suoi fiori; 
  • Aloe Barbadensis: o meglio conosciuta come Aloe vera, è la specie dalla quale si estrae il famoso gel utile per le sue proprietà lenitive, cicatrizzanti e depuranti;
  • Aloe Chinensis: è la varietà più costosa, motivo per cui è anche tra le meno diffuse; 
  • Aloe Arborescens: Originaria del Nordafrica si trova facilmente in tutti i continenti, soprattutto nelle zone marittime;
  • Aloe Ferox: pianta tipica dell’Africa del Sud che si adatta facilmente ai climi mediterranei.

Malattie della pianta:

Le piante di Aloe possono essere colpite da malattie e parassiti, una di queste malattie, chiamata “il mal bianco”, consiste in una patina di colore chiaro che ricopre totalmente la pianta che va curata grazie all’utilizzo dello zolfo ramato.

Un parassita comune che spesso si annida tra le sue foglie è la cocciniglia, che aggredisce la pianta e causa un cambiamento nel colore delle foglie di Aloe, facendole perdere le sue caratteristiche striature. Alcuni dei motivi più comuni possono essere: la scarsa esposizione alla luce, oppure le annaffiature non adeguate, oppure ancora un’esposizione a temperature troppo fredde.

Molto spesso è possibile assistere allo scolorimento dell’Aloe, questa è generalmente la conseguenza dovuta alla presenza di una o più colonie di parassiti nella pianta. Bisognerà quindi accertarsi che vi sia effettivamente la presenza di un qualche nido e, nel caso fosse così, provvedere ad eliminarlo il più presto possibile con l’impiego di prodotti consigliati dal vostro giardiniere di fiducia.

Condividi questo post